La Water Foot Print è l’impronta idrica: un indicatore del consumo di acqua dolce che include sia l’uso diretto che indiretto di acqua da parte di un consumatore o di un produttore.

Essa è definita come il volume totale di acqua dolce utilizzata per produrre beni e servizi, misurata in termini di volumi d’acqua consumati e inquinati per unità di tempo. Nella definizione dell’impronta idrica è data inoltre rilevanza alla localizzazione geografica dei punti di captazione della risorsa.

Il computo globale della water footprint è dato dalla somma di tre componenti:

Acqua blu: prelievo di acque superficiali e sotterranee destinate ad un utilizzo per scopi agricoli, domestici e industriali. È
Acqua verde: è il volume di acqua piovana che non contribuisce al ruscellamento superficiale e si riferisce principalmente all’acqua evapo-traspirata per un utilizzo agricolo;
Acqua grigia: rappresenta il volume di acqua inquinata, quantificata come il volume di acqua necessario per diluire gli inquinanti al punto che la qualità delle acque torni sopra gli standard di qualità. (fonte Ministero dell’Ambiente)

La water footprint, dovrebbe anche consentire di definire  eventuali danni e programmare le strategie per evitare le ricadute negative sull’ambiente e sulla qualità della vita.

Come spiega l’Uni, l’Ente italiano di normazione, «La water footprint adesso è oggetto di una norma internazionale, la ISO 14046 “Environmental management – Water footprint – Principles, requirements and guidelines”, che ha visto la luce proprio nei giorni che hanno preceduto l’avvio della World Water Week, in programma a Stoccolma dal 31 agosto al 5 settembre, organizzata dal Swi, Stockholm International Water Institute».

Sono due i principi fondamentali della norma:

– l’analisi dell’impatto sull’intero ciclo di vita del prodotto, dall’inizio alla fine,

– la completezza della valutazione.

Conoscere l’impronta idrica di un processo aziendale insomma è un vantaggio per le aziende e per i consumatori! Ed questo è un primo passo per misurare anche questo aspetto all’interno di un’azienda e per prenderci sempre più cura dell’ambiente in cui viviamo.

Fonte Greenreport.it

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