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Le emissioni di co2 e la produzione di energia elettrica

By : Aldo |aprile 01, 2014 |Emissioni, energia, Home |0 Comment

Il riscaldamento globale è un problema ormai noto ed i governi di tutto il mondo si stanno muovendo per prendere i provvedimenti opportuni, attuando, seppur timidamente, gli accordi internazionali che prevedono riduzioni significative delle emissioni di anidride carbonica che è necessario raggiungere. Gli obiettivi sono ambizioni, la roadmap 2050 vede, per l’Europa, una riduzione delle emissioni dell’80% entro il 2050, prendendo come base il 1990.

Dai dati riportati in tabella è possibile notare come la riduzione delle emissioni richiesta per ogni settore sia significativa. Può essere preso come esempio il settore dei trasporti, nel quale nel periodo 1990-2005 le emissioni sono aumentate del 30% e si richiede entro il 2050, di ridurle di una percentuale compresa tra il 54% ed il 67%.

Se si continuasse ad adottare la politica energetica corrente, gli obiettivi previsti per il 2050 non verrebbero rispettati, in quanto si otterrebbe una riduzione delle emissioni di circa il 40%. E’ bene ricordare che si tratta sempre di previsioni nel lungo periodo.

È interessante notare come il settore energetico sia quello nei confronti del quale si prevede una riduzione delle emissioni praticamente totale, minimo del 92%, massimo del 99%. Equivale ad affermare che l’energia elettrica che utilizzeremo nei prossimi anni sarà ad impatto zero.

L’Italia, tecnologicamente all’avanguardia nel settore della produzione dell’energia elettrica, ha investito molte risorse per cercare di produrre energia elettrica sempre più green.

Gli sforzi hanno permesso di ridurre il fattore dell’energia elettrica da un valore di 578 gCO2/kWh del 1990 a 373,6 gCO2/kWh nel 2013. Una riduzione del 35% in 23 anni. Ciò è stato possibile grazie alla riduzione costante dell’utilizzo delle fonti fossili, a favore delle fonti rinnovabili, le quali continueranno ad essere protagoniste per i prossimi anni.

Fonte: SINAnetRete del Sistema Informativo Nazionale Ambientale – Andamento del fattore di emissione dell’energia elettrica nazionale [gCO2/kWh]

Fonte: – A Roadmap for moving to a competitive low carbon economy in 2050 – Riduzione delle emissioni per settore

 

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Mercato Elettrico

Il mercato elettrico

By : Aldo |marzo 24, 2014 |Consumi, Emissioni, energia, Home |0 Comment

Questa settimana parliamo dell’analisi del mercato elettrico.

Analizzando l’andamento del prezzo dell’energia elettrica, in termini di €/MWh, negli ultimi 30 giorni, è possibile osservare come il valore più basso si verifichi di domenica, mentre durante la settimana si registrano i picchi di prezzo. La differenza tra prezzo minimo e prezzo massimo nell’arco di una sola settimana può essere significativo, passando ad esempio da 25 € a 60 €, con una variazione del 140%. Nell’arco del mese di riferimento (febbraio 2014), il prezzo massimo di acquisto è rimasto circa costante, mentre è oscillato molto il prezzo minimo.

Analizzando i volumi di scambio, si nota come questi diminuiscano durante i week end, per aumentare e rimanere costanti nel corso dei giorni feriali.

Quindi, gli scambi di energia elettrica rispecchiano la stessa domanda.

Se si osserva l’andamento giornaliero del prezzo dell’energia elettrica per un giorno feriale, si vede come questo segua l’andamento giornaliero della domanda di energia elettrica, attenuato dal fatto che il dispacciamento delle rinnovabili ha la priorità sul termoelettrico. Come conseguenza si ha una riduzione dei costi massimi nelle ore di punta, con un andamento più schiacciato rispetto alla curva della domanda in questo arco della giornata. Infatti, tra le ore 7:00 e le ore 16:00, il prezzo oscilla attorno al prezzo medio, con valori al di sotto dei massimi giornalieri, mentre la curva della potenza rimane sui massimi giornalieri.

Fonte: GME – Andamento dei prezzi e dei volumi dal 30 gennaio al 28 febbraio 2014

In serata, quando il contributo delle rinnovabili viene meno, il prezzo del MWh aumenta drasticamente, a scapito di una riduzione della potenza richiesta.

Probabilmente, senza il contributo delle fonti rinnovabili, il prezzo dell’energia elettrica nelle ore di punta sarebbe stato molto più alto, prossimo ai valori di picco.

Fonte: Terna- Curva di carico giornaliero domanda nazionale energia elettrica

Fonte: GME – Prezzo di acquisto energia elettrica – 28 febbraio 2014 – Mercato del giorno prima

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Comunicato stampa “Progetto Ecologica”

By : Aldo |ottobre 18, 2013 |Emissioni, Home |0 Comment

Poter efficacemente coniugare la sostenibilità a livello territoriale vuol dire essere gestire molte priorità (la mobilità, la qualità ambientale, la gestione efficiente dei servizi alla cittadinanza, la rigenerazione urbanistica, lo sviluppo economico, sociale e culturale dei centri urbani) dando la priorità ad un filo conduttore comune che integri sviluppo del territorio con la tutela e valorizzazione dell’ambiente e un sempre maggior coinvolgimento della cittadinanza nei processi decisionali e nel raggiungimento degli obiettivi.

Il progetto “Eco…logica, pensieri e stili di vita sostenibili” è un’iniziativa nata per mostrare cosa si intende per sostenibilità in ambito urbano, e cosa possono fare i cittadini per poter raggiungere ottimi risultati.

Nell’ambito del progetto E-Cube, con il supporto del Comune di Sassari, ha organizzato diverse iniziative, con obiettivi e strumenti diversi.

Nei giorni 18 e 19 ottobre si terrà un seminario, nella sede del CEAS del Lago di Baratz, che, attraverso esperienze di relatori locali e nazionali, intende promuovere le nuove forme della comunicazione ambientale ai soggetti (animatori territoriali dei CEAS sardi, insegnanti delle scuole dell’obbligo), che hanno un importante ruolo di diffusori presso varie categorie di cittadini.

La settimana dal 18 al 25 ottobre vedrà l’apertura della mostra “Eco….logica”, un percorso che vuole accompagnare la cittadinanza verso la conoscenza e la presa di coscienza del proprio ruolo attivo verso la sostenibilità nelle nostre città: il progresso tecnologico e la conoscenza rendono sempre più semplice la transizione verso città più a misura d’uomo.

La mostra vede quindi una percorso che partendo da una prima parte di tipo conoscitivo, sulle tecnologie e le applicazioni utilizzabili a livello urbano, si conclude con una sezione che illustra come realmente possiamo intervenire nelle nostre abitazioni e come si può e si dovrebbe progettare per raggiungere la sostenibilità negli edifici residenziali.

Inoltre ci sarà una sezione della mostra più sperimentale, dove i partecipanti possono avere un’”esperienza” sostenibile, attraverso la dimostrazione del funzionamento del solare fotovoltaico tramite un kit dimostrativo, e sfidando si in una gara tutta energetica, con biciclette che attraverso particolari rulli, producono energia elettrica pronta all’uso.

Infine il 24 ottobre si darà più spazio alle istituzioni e ai cittadini, con la tavola rotonda dal titolo “Governare la sostenibilità in ambito urbano: soluzioni, programmi, progetti ed opportunità per lo sviluppo delle nostre città”, e il successivo ritrovo per la proiezione del film the Age of Stupid.

Contatti E-Cube:  Daniele Villoresi  daniele@e3cube.it

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Aria sottile.......con l'efficienza energetica migliora

Volano i titoli di efficienza energetica

By : Aldo |giugno 16, 2013 |Efficienza energetica, Emissioni, energia, Home |0 Comment

Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) con il supporto di ENEA ed RSE, ha concluso le istruttorie tecnica di 1.036 progetti per il rilascio dei Titoli di Efficienza Energetica (TEE) detti anche certificati bianchi. Di questi progetti, 66 sono Proposte di Progetto e Programma di Misura (PPPM) e 970 Richieste di Verifica e Certificazione (RVC), presentati durante il periodo dal 3 febbraio 2013, data in cui l’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas (AEEG) ha trasferito la responsabilità sulla gestione dei TEE al GSE, al 31 maggio 2013.

A valle della chiusura dei procedimenti amministrativi e delle istruttorie tecniche durante il periodo transitorio, il GSE ha inoltre autorizzato il Gestore del Mercato Energetico (GME) ad emettere 2.775.016 di TEE, quantità che, secondo il GSE, risulta in linea con le previsioni del Ministero dello Sviluppo Economico.

Secondo i dati diffusi dal GME, nel mese di aprile, è stato registrato un aumento dei prezzi medi rispetto al mese precedente; in percentuale l’aumento è stato pari a 2,73 % per la Tipologia I, 2,51 % per la Tipologia II, 3,92% per la Tipologia II_CAR (Cogenerazione ad Alto Rendimento) e 0,64 % per la Tipologia III. In particolare i titoli di Tipo I sono stati scambiati ad una media di 109,24 € (rispetto a 106,24 € di marzo), i titoli di Tipo II ad una media di 108,72 € (rispetto a  106,06 € di marzo), i titoli di Tipo II_CAR ad una media di 110,07 € (rispetto a 105,92 € di marzo) e, infine, i titoli di Tipo III ad una media di 106,81 € (rispetto a 106,14 € di marzo).

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Idrogeno da nanoparticelle per energia a bassi costi

By : Aldo |giugno 16, 2013 |Acqua, Consumi, Emissioni, energia |0 Comment

L’idrogeno è l’elemento più abbondante sulla Terra. Purtroppo in natura non si trova libero ma è legato all’ossigeno per formare acqua. L’acqua è un ottimo combustibile, ma è necessario estrarre l’idrogeno; per poter compiere questa operazione, oggi, serve una grande quantità di energia.

Per ovviare a questo problema e rendere la sua produzione pratica ed economicamente conveniente, gli scienziati da anni cercano un modo per innescare le reazioni chimiche necessarie usando un catalizzatore economico, che sia in grado di sostituire il platino, elemento costoso e abbastanza raro.

Un gruppo di ricercatori della Penn State University ha utilizzato una nano-particella al fosfuro di nichel per produrre idrogeno dall’acqua.

I ricercatori della Penn State University hanno utilizzato dei sali metallici disponibili commercialmente che sciolti in solventi e miscelati con altre sostanze, innescata una reazione esotermica (cioè che produce calore) ha portato alla formazione di nano-particelle. La nano-particella formatasi ha una geometria quasi-sferica, ed è proprio questa piccola imperfezione, presente sui molti bordi piatti esposti, offre una elevata area superficiale, dove i bordi piatti creano un gran numero di siti idonei a catalizzare la reazione chimica di produzione dell’ idrogeno.

Un team di ricercatori del California Institute of Technology, ha successivamente testato le prestazioni delle nano particelle nel catalizzare e le reazioni chimiche.

La ricerca, finanziata dalla National Science Foundation e dal Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti potrebbe essere il primo passo verso una energia a costi contenuti e molto flessibile negli usi.

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fonte: ucrtoday.ucr.edu

Nox-out: il filtro che rende green il tosaerba

By : Aldo |giugno 14, 2013 |Emissioni, Home |0 Comment

 

Nato dalle menti di un gruppo di studenti della facoltà di ingegneria dell’University of California, Nox-out è un particolare filtro in grado di ridurre le emissioni, il rumore e l’odore di benzina dei tosaerba. Il filtro interviene sul sistema di alimentazione del motore dei tosaerba, riducendo notevolmente la quantità di inquinanti emessi durante la rasatura del prato.

Nox-out è costituito da una marmitta modificata, con alla base un piccolo barattolo in vetro di quarzo (contenente una soluzione di urea) che funge da filtro, catturando il particolato emesso dal motore; successivamente,  attraverso un sistema di scarico, il particolato così filtrato viene smaltito come un rifiuto non pericoloso.

Nox-out è un dispositivo ancora in fase di sperimentazione, ma si suppone che sarà sul mercato in tempi brevi.

 

Fonte articolo: www.ecoseven.net

Fonte immagine: ucrtoday.ucr.edu

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Celle fotovoltaiche meglio delle piante nella conversione di energia solare in elettricità

By : Aldo |aprile 11, 2013 |Consumi, Emissioni, Home |0 Comment

La fotosintesi clorofilliana, a cui si ispira il fotovoltaico ha una bassissima efficienza di conversione energetica.  Di tutto il sole che investe le celle solari delle piante, le figlie, solo 1,5% viene convertito in energia efficiente per i rpcessi biochimici che consentono alle piante di svolgere la loro principale attività.

Negli Stati Uniti la  Spectrolab, che fa parte di Boeing Defense, Space & Security, fornitore commerciale a livello mondiale di celle solari ad alta efficienza multi-giunzione ha superato l’efficienza di madre natura.  La cella ha convertito il 37,8% di energia solare in energia elettrica, con un nuovo tipo di celle fotovoltaiche ad alta efficienza multi-giunzione, costruite da due e più materiali, sfruttando anche la tecnologia messa a punto dalla Boeing per rendere i materiali semiconduttori più affidabili.  Il risultato raggiunto dalla Spectrolab,  controllata della Boeing, nell’efficienza delle celle fotovoltaiche per usi terresti (e non spaziali) è stato verificato dal National Renewable Energy Laboratory di Golden, in Colorado braccio operativo del Department of Energy’s (DOE) degli Stati Uniti .

Il record e’ stato conseguito senza concentrazione, ovvero la pratica comune che prevede di avere lenti o specchi che concentrino sfruttando le regole della geometria i raggi solari sulle celle fotovoltaiche. Una ulteriore incoraggiante svolta per il fotovoltaico che ormai è diventato una fonte energetica di routine. E pensare che c’è ancora chi in Italia ne dubita o peggio ancora cerca di fermare la corsa delle rinnovabili.

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2013 “RI-nasce” obiettivomeno

By : Aldo |aprile 11, 2013 |Acqua, Consumi, Emissioni, Rifiuti |0 Comment

È nei momenti di stress che si determinano i cambiamenti più veloci e profondi. I nostri sistemi economici e produttivi, specialmente quelli legati in modo più stringente al consumo di risorse quali energia, acqua e territorio, sono entrati ormai da qualche anno in un periodo di forte difficoltà.

La crisi, da finanziaria a economica, sembra essere un grande vortice che allargandosi coinvolge sempre più aspetti della nostra società, fino a minarne la stessa struttura e fondamenta. “Siamo fermi” o “non cresciamo più” sono i principali gridi d’allarme dei governi, specialmente qui in Europa il continente dove la corsa dell’economia sembra proprio essersi fermata. Bene, siamo proprio sicuri che correre sia la soluzione migliore? O possiamo trovarne altre?
Obiettivomeno, dal 2008, cerca, identifica e promuove nuove soluzioni per aiutare i nostri clienti a definire, valutare e, se del caso, modificare i propri comportamenti per orientarsi a nuove fasi di sviluppo.

Abbracciare uno o più percorsi “Obiettivomeno” non vuol dire avere meno ma avere la possibilità di usare beni e servizi di alta qualità a prezzi adeguati, soprattutto in termini di risorse consumate.
Per arrivarci, ve lo possiamo garantire, non basta solo offrire alle imprese e agli enti pubblici gli strumenti tecnici e tecnologici adeguati. Quello che conta veramente è la nostra volontà di abbracciare i cambiamenti: comunicare al sistema economico le nostre preferenze è la chiave per vederle realizzate al meglio.

In questo senso è giusto e importante capire bene quando,come e dove informarsi, senza dover investire troppo tempo per farlo. Da queste considerazioni nasce il nuovo sito di obiettivomeno: un’offerta ampia e variegata di servizi e un buon apporto di informazioni, gratuite, chiare e il più possibile condivise sulla sostenibilità e su tutto ciò che potrebbe avvicinare il domani.

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L’accordo sulle emissioni prodotte dal settore dell’aviazione stenta a decollare

By : Aldo |febbraio 27, 2013 |Emissioni |0 Comment

Come era nell’aria, la Commissione Ambiente dell’Europarlamento ha votato la parziale sospensione del sistema di scambio dei crediti di emissione per il settore dell’aviazione, per un periodo massimo di un anno e con la possibilità di prolungarla qualora i progressi fatti in sede ICAO (Organizzazione dell’Aviazione Civile Internazionale) siano «chiari e sufficienti», verso misure di contenimento e riduzione della CO2 condivise.

Sembrerebbe una sconfitta, ma in realtà appare più un gesto di buon senso, se si considera la storia dell’inclusione del settore dell’avio-trasporto nel EU-ETS. Dal 2012 infatti, il settore è stato ricompreso nella direttiva ETS, comportando l’obbligo di tenere una contabilità delle emissioni e in secondo luogo di partecipare al meccanismo ETS (prima restituzione di quote prevista per aprile 2013) per tutti i voli in arrivo o in partenza da un aeroporto di uno stato membro dell’EU. La scelta ha portato ad una decisa reazione da parte dei paesi terzi (Stati Uniti, India, Cina e Russia in testa) che hanno denunciato una violazione della propria sovranità in caso di attuazione del provvedimento. Questo ha portato, lo scorso novembre 2012, il Commissario Europeo per l’Azione sui Cambiamenti Climatici ad annunciare l’intenzione di esentare temporaneamente i voli extraeuropei dallo schema EU-ETS, decisione che è stata ratificata ieri dalla Commissione Ambiente dell’Europarlamento e verrà votata in plenaria il prossimo aprile.

Alla base della decisione ci sono varie motivazioni: da una parte si blocca il processo e le relative sanzioni per questo anno, dall’altra si apre ad una decisione “internazionale” presa nell’ambito dell’ICAO e che quindi porterebbe ad un sistema condiviso senza creare perturbazioni al mercato che per sua stessa natura è globale (e non regionale). Resta naturalmente aperta la questione dei voli “continentali”, per i quali non è prevista esenzione: in questo caso a fare la voce grossa sono principalmente i vettori Low Cost europei, che minacciano di adire alle vie legali se la disposizione diverrà legge, in quanto si avrebbe una riduzione della competitività dei voli europei rispetto a quelli extra EU.

La conclusione della storia è che al momento il sistema che avrebbe dovuto permettere una riduzione delle emissioni in atmosfera appare molto fragile e volatile: la speranza che, con le nuove regole, da quest’anno ci potessero essere dei cambiamenti al sistema EU ETS, è ancora lontana, e il mercato delle emissioni stenta ancora a decollare (i valori di mercato spot dei crediti sul mercato sono sempre molto bassi: EUA= 4,02€/t  CER=0,15€/t [1])


[1] Prezzo spot EUA e CER del 26 febbraio 2013 (Fonte

Point Carbon EUA and CER closing prices (€/t))

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