Efficienza energetica Archives | Obiettivo MenoObiettivo Meno

Efficienza energetica

0010300804P-565x849-565x275

Analisi delle variazioni della domanda elettrica nazionale

By : Aldo |luglio 25, 2014 |Efficienza energetica, energia, Home |0 Comment

Da un’analisi effettuata a partire dai risultati principali dell’ultimo rapporto mensile sul sistema elettrico, pubblicato da Terna a giugno 2014, si è confermato il trend di discesa della domanda elettrica nazionale, mentre è sempre più importante l’apporto delle fonti rinnovabili. La richiesta di energia elettrica, infatti, è stata pari a 25,9 TWh, in diminuzione, seppur più lieve rispetto alle mensilità precedenti (media del -3% per i primi mesi del 2014), dello 0,8% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. 

Per quanto riguarda le singole fonti, la generazione idroelettrica ha segnato una lieve flessione (-3,4%) rispetto a giugno 2013 per un produzione netta di 6,027 TWh. Il fotovoltaico ha prodotto 2,819 TWh, in lieve aumento (+2,0%) rispetto ai valori dello scorso anno; in flessione invece l’eolico con 0,897 TWh (-9,7%), mentre il termoelettrico ha messo a segno un +6,7%. Quest’ultimo è un elemento rilevante, poiché sancisce la fine di una continua discesa del termoelettrico, che dopo tanti numeri negativi nei mesi precedenti, osserva a giugno un +1,1%.

I numeri relativi al primo semestre 2014 mettono in evidenza innanzitutto il calo della domanda nazionale (-2,8%) rispetto allo stesso periodo del 2013. In questo contesto le rinnovabili sono state capaci di coprire il 40,2% dell’intero fabbisogno nazionale, grazie a 53.068 GWh complessivamente prodotti. Un anno fa la percentuale coperta dalle energie pulite si fermava al 36,1%. L’idroelettrico si conferma  leader delle fonti pulite, coprendo da solo il 23% della domanda elettrica nazionale, con una generazione in crescita del 3,1% rispetto al primo semestre 2013.

Prosegue la corsa del fotovoltaico, che nei primi sei mesi dell’anno ha garantito il 7,7% della domanda elettrica nazionale, grazie a una generazione di 11.781 GWh (+8,6% sullo stesso periodo del 2013). Cala invece l’eolico (-8,1%), la cui generazione copre il 5,4% della domanda.

 

Read More
Life in touch

Whirpool tecnologia e sostenibilità

By : Aldo |giugno 27, 2014 |Consumi, Efficienza energetica, Home |0 Comment

Siamo stati a Taormina all’evento #lifeintouch di Whirpool. 3 giorni alla scoperta di Taormina, terrà di profumi e sapori della tradizione mediterranea, dove abbiamo scoperto come il “tocco tecnologico” e il “tocco umano” siano il perfetto connubio per una vita “antispreco”.

Life in touch”  è il tema che guida la comunicazione dell’azienda nel corso del 2014 . “Life in touch” rappresenta il connubio perfetto  fra il “tocco tecnologico”, rappresentato dal desiderio di avere elettrodomestici sempre più smart, sostenibili ed intuitivi, e il “tocco umano”, che caratterizza i nuovi stili di vita e di consumo ed esprime il desiderio di una quotidianità più a contatto con l’ambiente e le persone.

Whirlpool, infatti, è attenta all’evolversi degli stili di vita e di consumo, che negli ultimi anni si stanno spostando verso abitudini più salutari, rispettose e consapevoli nei confronti dell’ambiente. Viviamo, infatti,  in un’epoca in cui la “Conscious life” è sempre più presente e racchiude in sé il desiderio di prolungare la vita degli oggetti che ci circondano, degli abiti che indossiamo, dei cibi che acquistiamo: tutto viene investito di emozioni, di ricordi, di valori e per questo ogni prodotto va oltre la sua mera natura di oggetto, diventando un compagno di vita. Si vive e si consuma in modo più responsabile e consapevole, cercando di trovare nuovi equilibri tra cultura, mentalità, ambiente e consumismo. 

La presentazione dei loro prodotti e di questa nuova visione d’insieme si è svolto ai Giardini Naxos. Tra gli interventi che cono stati significativi per il nostro punto di vista è stato quello di Antonio Galdo,  scrittore e fondatore del sito www.nonsprecare.it, community che conta oltre 146.000 persone, ha con l’occasione portato la sua testimonianza ed espresso il suo punto di vista su come la lotta agli sprechi sia foriera di nuove opportunità.

Secondo Galdo, stiamo infatti assistendo ad una vera e propria rivoluzione. Una rivoluzione che si traduce concretamente in nuovi stili di vita, nuove abitudini di consumo e in nuova crescita economica. Una rivoluzione che sta portando sempre più a forma di partecipazione e collaborazione. Si sono create infatti ben 136 piattaforme digitali che vanno dallo scambio case (Airbnb), alla condivisione delle auto con Uber e il car sharing, al crowdfunding e al baratto. Una rivoluzione che sta portando sempre più persone verso la creazione di aziende agricole, in Italia, nel 2013, infatti si sono registrate quasi 12mila nuove aziende agricole.

Una rivoluzione che si sta sviluppando in ogni campo e in ogni settore della nostra vita.

Per dare la possibilità ai consumatori di contribuire in modo semplice, ma efficace alla lotta contro gli sprechi, Whirlpool ha sviluppato tecnologie sostenibili, dal punto di vista ambientale e sociale, in grado di ridurre ai minimi termini le risorse impiegate e di prolungare il ciclo di vita degli elettrodomestici stessi e di tutto ciò di cui si prendono cura. 6° Senso è, infatti, la tecnologia green per eccellenza, trasversale su tutte le categorie di prodotto, che fa risparmiare acqua, tempo ed energia e che risponde ad un bisogno di funzionalità, grazie all’intuitività e alla semplicità di utilizzo.  Il risultato è una gamma di elettrodomestici che si posizionano come i numeri uno sul mercato e che permettono nel caso del frigorifero da incasso Everest con tecnologia Stop Frost, addirittura di prolungare la vita degli alimenti riducendo gli sprechi. Alla lavastoviglie che fa risparmiare e lava e asciuga in 1 ora.

Lo scopo di Whirpoool e’ quello di  è sensibilizzare i consumatori nell’adottare uno stile di vita più consapevole, fornendo loro il valido supporto delle ultimissime innovazioni tecnologiche”, ha  dichiarato Lorenzo Paolini, VP & AD West & South Region Market Operations Whirlpool EMEA.

 Whirlpool è da sempre un’azienda che si distingue per il suo impegno nella lotta contro lo spreco alimentare. Nel corso del 2012 dà vita,   all’interno del polo aziendale di Cassinetta, al Food Institute: il centro per l’avanzamento scientifico e tecnologico specializzato nella Scienza del Cibo, volto a studiare e analizzare i diversi aspetti della catena agro-alimenatre, dalla produzione alla cottura, dalla trasformazione fino alla conservazione. Un progetto nato dalla collaborazione tra università, industrie alimentari e non ed enti pubblici, strettamente legati all’Istituto di Ricerca e Sviluppo di Whirlpool,  l’organo ufficiale che lo gestisce.

Nel 2013, l’Istituto di Ricerca e Sviluppo di Whirlpool diventa partner della campagna Un anno contro lo spreco di Last Minute Market, nato come spin off dell’Università di Bologna. Fondato  nel 1998 come attività di ricerca, è oggi diventato una vera e propria realtà imprenditoriale, che opera in diversi paesi sviluppando progetti locali a scopo benefico per recuperare beni di consumo rimasti invenduti o senza mercato. Il sostegno di Whirlpool alla campagna continua anche nel corso del 2014.

Le sofisticate tecnologie sviluppate da Whirlpool rappresentano, infine, la massima espressione di questo impegno e la rendono il Numero Uno nella conservazione degli alimenti.  A Taormina sono stati protagonisti molti dei prodotti sviluppati da Whirlpool per un’ottimale conservazione degli alimenti. 

Whirpool ci ha mostrato come le nuove tecnologie posso essere utile al consumatore per evitare sprechi e risparmire energia. L’unione di sensori, illuminazione led e tecnologia avanzata fanno di questi prodotti delle eccellenze. 

Il “Tocco Tecnologico”, offerto da Whirlpool, deve essere combinato con il “Tocco Umano” per prolungare al meglio il ciclo di vita degli alimenti,   conservando vitamine, minerali e proprietà nutritive. Basta seguire alcune semplici regole nella scelta e preparazione, nel confezionamento,  congelamento e scongelamento dei diversi cibi.

 

Read More
impianto_fotovoltaico02

L’impatto sul fotovoltaico delle nuove misure regolatorie

By : Aldo |giugno 19, 2014 |Efficienza energetica, Home |0 Comment

Il 20 giugno è attesa la pubblicazione di una serie di misure atte a ridurre del 10% la bolletta elettrica delle PMI. In questi giorni è sotto esame il così detto decreto “spalma incentivi”, con il quale si vogliono proporre misure per ridurre il peso del costo degli incentivi che attualmente sono caricati sul costo del kWh e pagati dall’utente finale.

Le misure presentate sono state però fortemente criticate, poiché si ritiene che possano penalizzare pesantemente il settore delle rinnovabili, in particolar modo il settore fotovoltaico.

In breve, le misure proposte e le critiche sollevate possono essere elencate come segue:

-          Modifiche delle modalità di scambio sul posto che comportano una riduzione della redditività per gran parte degli impianti esistenti;

-          Riduzione del Prezzo Minimo Garantito per gli impianti FV in regime di Ritiro Dedicato, andando a penalizzare gli impianti di piccola taglia;

-          Revisione dell’aliquota relativa all’ammortamento fiscale e della rendita catastale, con conseguente aumento dell’IRES e dell’IMU che i proprietari degli impianti dovranno pagare;

-          Modifiche delle disposizioni dettate nel Primo e nel Quinto Conto Energia: sono stati annullati gli aggiornamenti della tariffa incentivante prevista nel Primo Conto Energia e sono stati resi retroattivi gli oneri di gestione da corrispondere al GSE previsti nel Quinto Conto Energia;

-           Annullamento della componente tariffaria CTR che prevedeva un corrispettivo delle perdite di trasmissione.

L’impatto economico che queste misure possono avere sugli impianti fotovoltaici può essere quantificato in circa il 30%, andando a ridurre notevolmente il margine derivante dall’investimento  iniziale. Se si tiene conto che molti degli impianti FV   presenti sul territorio nazionale sono  finanziati con effetti leva, il rischio di default degli investimenti è alto.

Fonte: AssoRinnovabili – Impatto economico delle misure presentate nel decreto “spalma incentivi” attraverso l’indicatore CoC  (Cash on Cash), dato dal rapporto tra i flussi di cassa (Cash) generati dal progetto nella sua vita utile e la cassa utilizzata per l’investimento iniziale

 

 

 

Fonte: AssoRinnovabili –  - Quantificazione dell’impatto economico sul sistema

Fonte: GSE – Rapporto Statistico 2012 – Settore Elettrico

Read More
emissioni-700x275

Aggiornamento sul prezzo dei certificati bianchi

By : Aldo |aprile 17, 2014 |Consumi, Efficienza energetica, Home |0 Comment

Torniamo a parlare di Certificati Bianchi, o Titoli di Efficienza Energetica (TEE), il meccanismo che certifica il conseguimento di risparmi energetici a seguito di interventi di efficienza energetica realizzati.

Suddetto meccanismo permette di usufruire di un incentivo economico derivante dalla vendita dei certificati ottenuti in seguito all’intervento.

L’analisi dei prezzi di scambio dei certificati diventa quindi fondamentale per cercare di massimizzarne il profitto derivante dalla vendita dei certificati stessi.
Dal grafico è possibile notare come a partire da febbraio 2014 sia iniziato un movimento rialzista del prezzo di scambio dei TEE, fino a raggiungere il massimo assoluto nella prima settimana di marzo a 149 €. E’ seguito quindi un rintracciamento dei prezzi, ancora in corso, che potrebbe terminare al raggiungimento del supporto in area 107 €. Da questo livello è lecito attendersi un rimbalzo, considerando anche che ci troveremmo vicini alla data di restituzione dei TEE, da concludersi per la fine del mese di maggio, periodo in cui i volumi di scambio sono generalmente elevati. Una rottura del supporto nell’area 107€ potrebbe innescare un’ulteriore discesa dei prezzi fino al nuovo supporto posto nell’area 100 €.

Nell’ultima sessione di scambio, i volumi dei TEE di II tipo sono stati maggiori di quelli dei TEE di I tipo. I TEE di III tipo hanno rappresentato  il 13% degli scambi totali.

Il confronto del prezzo dei TEE Y/Y mostra un leggero aumento del valore, passando da 106,28 € a 111,90 €, una variazione annuale del 5,3%.

Fonte: GSE – Andamento TEE – Ott. 2013 – Mar. 2014

 

 

 

Read More
andamento mercato elettrico

Analisi dello stato attuale della liberalizzazione del mercato elettrico in Italia

By : Aldo |aprile 17, 2014 |Efficienza energetica, energia, Home |0 Comment

Un’analisi del mercato elettrico italiano effettuata di recente dal Gruppo 24 Ore ha sottolineato come la liberalizzazione di tale mercato, iniziata dal 1999 grazie al Decreto Bersani, ma realizzatasi in maniera completa ed effettiva per famiglie e piccole imprese a partire dal 2007, non abbia ancora portato, per queste categorie di utenti, ad un significativo vantaggio economico per i consumatori che hanno optato per il passaggio al mercato libero, rispetto a coloro che hanno scelto di restare sotto il regime di maggior tutela.

Si sono voluti analizzare più nel profondo i motivi di questa situazione per la quale, si sottolinea nell’indagine, come le condizioni attuali siano cambiate rispetto a qualche anno fa, quando i prezzi proposti ai piccoli consumatori dalle aziende elettriche nel mercato libero risultavano più convenienti di quelli regolati del segmento tutelato.

 La causa principale è da attribuirsi all’oscillazione del mercato: è utile osservare infatti, come visibile nella prima figura qui di fianco, che rappresenta l’andamento del prezzo dell’energia elettrica scomposto per voce dal primo trimestre 2008 al secondo trimestre 2014, che la quota parte legata ai servizi di vendita sia negli ultimi trimestri notevolmente calata (da 11,0 cent€/kWh a fine 2012 a 9,4 cent€/kWh del secondo trimestre 2014).

E’ proprio questo il parametro da tenere in considerazione per un’analisi sugli effetti della liberalizzazione del mercato, visto che è l’unica quota non vincolata da quote fisse dipendenti da oneri, imposte e costi della rete, sulla quale è possibile agire in un’offerta del mercato libero: minore è questa quota, meno margine gli operatori di mercato hanno per proporre offerte vantaggiose anche per il cliente.

                                                                                                                                                                                                                               Fonte: AEEG – Andamento del prezzo dell’energia elettrica con scomposizione per voce dal 2008 al 2014)

E l’Italia, attualmente con il 49,43% di margine di concorrenza, come si può notare dalla seconda figura qui sotto, che riporta la composizione della fattura dell’energia elettrica relativa al secondo trimestre 2014, è ancora lontana dalla più liberale Inghilterra (61%) ma maggiormente competitiva in tal senso rispetto alla Germania (35%) o al Belgio (34%).

Fonte: AEEG – Composizione della fattura dell’energia elettrica – II Trimestre 2014

 

Read More
house

Sistemi efficienti di utenza,un nuovo inizio per l’efficienza energetica

By : Aldo |aprile 08, 2014 |Efficienza energetica, Home |0 Comment

Sono ormai lontani i tempi in cui installare un impianto fotovoltaico conveniva grazie agli incentivi statali. L’interesse verso l’installazione di impianti ad energia rinnovabile ed impianti altamente efficienti, quali ad esempio i cogeneratori CAR, ha portato, negli anni, ad un cambiamento radicale della struttura della rete elettrica nazionale ed alle abitudini dei consumatori.

 

Un nuovo modo di concepire l’efficienza energetica sta prendendo piede con l’avvento dei Sistemi Efficienti di Utenza, comunemente detti SEU.

I Sistemi Efficienti di Utenza sono sistemi alimentati da impianti a rinnovabili o di cogenerazione ad alto rendimento, con potenza fino a 20 MWe, gestiti da un solo produttore, anche diverso dal cliente finale, direttamente connessi tramite un collegamento privato all’unità di consumo e realizzati all’interno di un’area di proprietà o nella piena disponibilità del cliente stesso.

 

 

Fonte: –  www.ecquologia.com – esempio di SEU

Regolamentati dalla Delibera 578/2013 pubblicata dall’AEEG, in pratica permettono al produttore di produrre e vendere l’energia nello stesso sito, con l’obiettivo di ridurre i costi dell’energia per il cliente finale. Infatti, il vantaggio economico consiste nel fatto che il cliente finale non dovrà pagare, in fattura, i corrispettivi degli oneri generali di sistema e dei trasporti, proprio perché non viene utilizzata la rete nazionale, in quanto i luoghi di produzione e consumo coincidono.

Un bel risparmio, se si pensa che queste sono le voci che sempre di più incidono sulla bolletta elettrica.

Un cambiamento sostanziale riguarda il fatto che gli operatori devono trasformarsi da semplici progettisti e installatori in una sorta di energy manager, in grado di analizzare i consumi energetici dei clienti per offrire loro soluzioni costruite su misura, perché il sistema è tanto più efficiente quanto più il profilo di carico e di consumo coincidono.

Diverso è anche il modello di business: non si venderà più un semplice impianto, ma il produttore venderà energia con un impianto che rimane di sua proprietà e che potrà magari affittare per un periodo limitato di tempo.

Fonte: AEEG- Composizione percentuale del prezzo dell’energia elettrica – IV trimestre 2013

Read More
Certificati Bianchi

Aggiornamento sul prezzo dei Certificati Bianchi

By : Aldo |marzo 19, 2014 |Consumi, Efficienza energetica, energia, Home |0 Comment

Questa settimana parliamo dei  Certificati Bianchi, o Titoli di Efficienza Energetica (TEE), il meccanismo che certifica il conseguimento di risparmi energetici a seguito di interventi di efficienza energetica realizzati.

Vi parliamo del valore attuale dei Certificati Bianchi sul mercato di riferimento in cui ha registrato un andamento crescente in questi primi due mesi del 2014 fino ad raggiungere i valori più alti dall’avvio del meccanismo.

 Infatti, nell’ultima sessione di mercato, verificatasi il 25/02/2014, il prezzo unitario dei TEE ha superato la soglia dei 144 €, quasi 40 € in più rispetto a valore registrato all’inizio dell’anno.

Tutto ciò è dovuto, con molta probabilità, alle modifiche al sistema dei certificati bianchi, introdotte all’inizio del 2014, le quali prevedono che vengano certificati solo progetti “ancora da realizzarsi o in corso di realizzazione”, attribuendo, così, un valore maggiore ai progetti di efficienza energetica i quali possono trovare dai certificati bianchi un importante sostegno per gli investimenti.

L’efficacia del meccanismo dei certificati bianchi, non solo, è stata messa in evidenza dall’ENEA nel “Terzo Rapporto Annuale sull’Efficienza Energetica” presentato il 6 febbraio 2014, individuandolo come il sistema che ha maggiormente contributo nel generare risparmi (circa 35.000 GWh/anno tra il 2008 e il 2012), ma trova conferma anche dalle 890 proposte di progetto che ENEA ha valutato tra dicembre 2013 e febbraio 2014 che immetteranno sul mercato titoli per un valore complessivo di 90 Mln€.

Read More
CompraVerde-BuyGreen

CS: Insieme al CompraVerde-BuyGreen

By : Aldo |ottobre 24, 2013 |Consumi, Efficienza energetica, energia, Home |0 Comment

Insieme al CompraVerde-BuyGreen

Realtà diverse fanno rete e partecipano alla
manifestazione milanese dedicata agli acquisti verdi

 

Ottobre 2013 – CompraVerde-BuyGreen si tiene il 30 e 31 ottobre al Palazzo delle Stelline in Corso Magenta 61 a Milano. La manifestazione, promossa dal Coordinamento Agende 21 Locali Italiane, Regione Lombardia, Adescoop – Agenzia dell’Economia Sociale ed Ecosistemi, con il patrocinio di numerose istituzioni italiane e comunitarie, nasce per offrire un contributo concreto  allo scambio e allo sviluppo di esperienze e buone pratiche di green economy in Italia.

Mercoledì 30 ottobre nell’ambito del Forum (giunto alla VII° edizione) dalle 11.30 alle 12.30 si terra l’incontro dal titolo Certificazioni per ridurre tempi, costi e… crisi di nervi, un’occasione per fare il punto sui vantaggi competitivi delle certificazioni in ambito privato e pubblico: come selezionare e partecipare a un appalto verde? Quali certificazioni di sistema e di prodotto ottenere anche in considerazione del fatto che entro il 2014 almeno il 50% degli appalti della PA dovrà essere verde, come indicato dal Piano d’azione nazionale per il Green Public Procurement (GPP)?

E-Cube parteciperà all’iniziativa con un intervento alle ore 12.00 dal titolo “OBIETTIVOMENO®: ESCo per combattere gli sprechi.

 

Per ulteriori informazioni:

info@e3cube.it

Tel. 06 96840526

Read More
Aria sottile.......con l'efficienza energetica migliora

Volano i titoli di efficienza energetica

By : Aldo |giugno 16, 2013 |Efficienza energetica, Emissioni, energia, Home |0 Comment

Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) con il supporto di ENEA ed RSE, ha concluso le istruttorie tecnica di 1.036 progetti per il rilascio dei Titoli di Efficienza Energetica (TEE) detti anche certificati bianchi. Di questi progetti, 66 sono Proposte di Progetto e Programma di Misura (PPPM) e 970 Richieste di Verifica e Certificazione (RVC), presentati durante il periodo dal 3 febbraio 2013, data in cui l’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas (AEEG) ha trasferito la responsabilità sulla gestione dei TEE al GSE, al 31 maggio 2013.

A valle della chiusura dei procedimenti amministrativi e delle istruttorie tecniche durante il periodo transitorio, il GSE ha inoltre autorizzato il Gestore del Mercato Energetico (GME) ad emettere 2.775.016 di TEE, quantità che, secondo il GSE, risulta in linea con le previsioni del Ministero dello Sviluppo Economico.

Secondo i dati diffusi dal GME, nel mese di aprile, è stato registrato un aumento dei prezzi medi rispetto al mese precedente; in percentuale l’aumento è stato pari a 2,73 % per la Tipologia I, 2,51 % per la Tipologia II, 3,92% per la Tipologia II_CAR (Cogenerazione ad Alto Rendimento) e 0,64 % per la Tipologia III. In particolare i titoli di Tipo I sono stati scambiati ad una media di 109,24 € (rispetto a 106,24 € di marzo), i titoli di Tipo II ad una media di 108,72 € (rispetto a  106,06 € di marzo), i titoli di Tipo II_CAR ad una media di 110,07 € (rispetto a 105,92 € di marzo) e, infine, i titoli di Tipo III ad una media di 106,81 € (rispetto a 106,14 € di marzo).

Read More