Analisi del mercato elettrico italianoObiettivo Meno

Analisi del mercato elettrico italiano

By : Aldo |maggio 15, 2014 |energia, Home |0 Comment

Da un’analisi effettuata a partire dai dati forniti dal Gestore dei Mercati Energetici (GME), relativi all’anno 2013 ed al primo periodo del 2014, si può apprezzare nella prima figura qui accanto l’andamento mensile del Prezzo Unico Nazionale, o PUN (massimo, minimo e medio), sulla Borsa elettrica italiana in relazione ai volumi scambiati nel mercato elettrico, espressi in TWh al mese. Si nota come lo scorso marzo il valore del PUN medio si sia portato a 46,73 €/MWh, ai livelli minimi dal maggio del 2004. La flessione rispetto a febbraio è stata del 9% (4,61 euro in meno al MWh), mentre considerando marzo del 2013 si tratta di un -12,8% (8,16 €/MWh in meno). Nei primi due mesi del 2014, il prezzo ha ceduto circa 22,5 €/MWh. In particolare nelle ore di picco il Pun, con 56,71 €/MWh, ha registrato un minimo storico, con un calo su base annua del 22,4%. Ancora più consistente la flessione tendenziale nelle ore fuori picco (-29,8%), con il prezzo sceso a 41,61 €/MWh, il più basso da giugno 2009.
Anche i prezzi medi di vendita sono scesi ai minimi da oltre quattro anni in tutte le zone, attestandosi tra 47,00 €/MWh del Nord e 38,63 €/MWh del Sud. Come al solito fa eccezione la Sicilia, il cui prezzo di vendita, seppur in calo rispetto a marzo 2013 (-12,7%), rimane ad un valore di 66,10 €/MWh.
Inoltre, un segnale di una incoraggiante ma leggera ripresa arriva dai dati sulla quantità di energia scambiata. Nel Sistema Italia, infatti, nonostante si sia scambiata meno elettricità su base annua (24,2 milioni di MWh, corrispondenti a un -4,6% nel confronto marzo 2014/marzo 2013), si ha avuto un incremento del 5,7% rispetto al mese precedente febbraio 2014, nel quale si era verificato un abbassamento su livelli mai raggiunti in passato nello stesso mese.

Anche la liquidità del mercato (cioè la quantità di elettricità scambiata nella Borsa elettrica rispetto al totale venduto in Italia), pari a 15,9 milioni di MWh, ossia il 65,8% del totale, è stata caratterizzata da una leggera ripresa, pur confermando la pesante contrazione tendenziale (-18,7%) rispetto ai livelli record raggiunti nella prima metà del 2013 nel mercato organizzato. Per contro gli scambi OTC, ossia fuori dal sistema regolamentato, sebbene in calo rispetto a gennaio, sono cresciuti del 43,4% su base annua attestandosi a 8,3 milioni di MWh.

 

È  da segnalare come, in un quadro di riduzione nelle vendite di energia elettrica da produzione nazionale   (-6,7% su base annua, pari a 19,3 milioni di MWh), quelle da impianti a fonte rinnovabile registrino ancora una buona crescita (+14,4% anno su anno), a discapito degli impianti a fonti tradizionali (-18,9%) ed in particolare quelle da impianti a gas (-29,9%).

Fonte:GME – PUN medio, min e max mensile e volumi scambiati dal gennaio 2013 al marzo 2014.

Fonte: GME – Volumi venduti per fonte (tra parentesi i valori dello stesso mese dell’anno precedente)

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